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Comune di Santorso

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Comunicato

Comunicato

Comune:

Santorso

Data:

05/06/2012 12:53

Oggetto:

Il Consiglio comunale approva il bilancio 2012

Descrizione:

Il Consiglio Comunale di Santorso ha approvato, nella seduta del 28 maggio, il bilancio consultivo e quello di previsione. «Un bilancio – ha puntualizzato l'assessore al bilancio Manza – di circa 6 MLN di euro, difficile da trovare in altri comuni di dimensioni simili a Santorso e per questo dimostrazione pratica della quantità e della qualità dei servizi erogati dalla nostra amministrazione».

«Stiamo vivendo – ha spiegato il Sindaco Menegozzo nel suo intervento introduttivo – un periodo di straordinaria difficoltà. La crisi economica, che da alcuni anni morde il nostro Paese e che è certificata dall'ormai indiscussa recessione, ha dispiegato tutte le sue drammatiche conseguenze sociali, facendo schizzare in alto la disoccupazione – e in particolare quella giovanile – e mettendo decine di migliaia di artigiani e piccoli impenditori di fronte alla tragica realtà del default, economico e professionale, finanziario e umano».

«In questo contesto – ha proseguito il primo cittadino – aumentano le diseguaglianze sociali e, con esse, la sensazione, sempre più diffusa tra la popolazione, di ingiustizia e squilibrio, arroganza e non equità. Di fronte a una situazione tanto complessa, il pericolo più grande è rappresentato da una tentazione: quella dell'ognuno per sé, del si salvi chi può. Le comunità locali rappresentano, in questo senso, un anticorpo fondamentale perché sono lo spazio dei legami sociali primari, quelli tra persona e persona, costruiti intorno alla conoscenza reciproca, alla cooperazione, alla fiducia, alla condivisione. Eppure, mai come oggi gli enti locali scontano una considerazione bassissima da parte delle altre istituzioni e del governo centrale».

«Stiamo vivendo – ha spiegato l'assessore al bilancio Paolo Manza – un trend di continua diminuzione delle risorse a disposizione degli enti locali, dovuto al taglio dei trasferimenti dallo Stato e ai vincoli del Patto di Stabilità. In questa difficile situazione, abbiamo cercato di razionalizzare la spesa senza sacrificare i servizi che offriamo alla cittadinanza».

«In questi anni – ha aggiunto Menegozzo – il Comune di Santorso si è caratterizzato su alcuni assi fondamentali che ci sentiamo di confermare. Innanzitutto la costante ricerca di soluzioni e strumenti per continuare a essere attori attivi nel campo dell'intervento sociale; la ricerca costante di sinergie, nella convinzione che il lavoro di rete non rappresenti soltanto uno strumento per razionalizzare la spesa, ma anche un percorso con il quale dare un valore aggiunto ai servizi. La sostenibilità ambientale è, a nostro avviso, un orizzonte imprescindibile non soltanto perchè è indispensabile tutelare e valorizzare il territorio che viviamo, ma anche perché essa rappresenta un'indiscutibile opportunità per coloro che sapranno coglierla; la scuola – che 'amministrazione comunale continua a sostenere nonostante le difficoltà finanziarie – è uno spazio imprescindibile per l'educazione civica dei nostri giovani e le attività
culturali sono uno strumento di socialità e conoscenza importantissimo, anche nell'ottica di rafforzare il senso di condivisione e appartenenza alla nostra comunità».

«Nel panorama nazionale e internazionale – ha concluso il primo cittadino di Santorso – l'orizzonte è sempre più fosco e i punti di riferimento sempre meno chiari. Eppure, si moltiplicano gli esempi di comunità virtuose che, a partire dai nodi appena accennati, costruiscono le proprie vie d'uscita dalla crisi. Abbiamo l'ambizione di candidare la piccola comunità di Santorso a essere tra queste comunità, ed è con questa speranza che abbiamo redatto il bilancio di previsione 2012».

Si allegano di seguito gli interventi completi del sindaco Pietro Menegozzo e dell'assessore al bilancio Paolo Manza.

 


INTERVENTO INTEGRALE DI PIETRO MENEGOZZO (SINDACO DI SANTORSO)
Stiamo vivendo un periodo di straordinaria difficoltà. La crisi economica, che da alcuni anni morde il nostro Paese e che è certificata dall'ormai indiscussa recessione, ha dispiegato tutte le sue drammatiche conseguenze sociali, facendo schizzare in alto la disoccupazione – e in particolare quella giovanile – e mettendo decine di migliaia di artigiani e piccoli impenditori di fronte alla tragica realtà del default, economico e professionale, finanziario e umano. Mentre ascoltiamo i bollettini quotidiani degli andamenti di borsa, centinaia di aziende chiudono, migliaia di donne e uomini perdono il posto di lavoro, gran parte dei giovani non crede più in un futuro da sognare e costruire. E le famiglie, alle quali in questi decenni abbiamo affidato un ruolo centrale nel welfare state nazionale, faticano sempre più ad arrivare a fine mese, con pensioni e stipendi che perdono via via valore di fronte all'aumento dei prezzi e
delle tariffe. La cronaca quotidiana si riempie di storie di ordinaria disperazione, mentre il suicidio diventa drammaticamente l'inaccettabile scorciatoia con la quale sfuggire all'inaccettabile peso della crisi e del fallimento.

In questo contesto, aumentano le diseguaglianze sociali e, con esse, la sensazione, sempre più diffusa tra la popolazione, di ingiustizia e squilibrio, arroganza e non equità. Di fronte a una situazione tanto complessa, il pericolo più grande è rappresentato da una tentazione: quella dell'ognuno per sé, del si salvi chi può che, come abbiamo avuto modo di vedere anche nel contesto dell'Unione Europea, trova terreno fertile nei momenti di maggiore difficoltà, favorendo a sua volta il ritorno dell'intolleranza e della discriminazione come scorciatoie attraverso le quali superare insicurezze e precarietà.

Le comunità locali rappresentano, in questo senso, un anticorpo fondamentale perché sono lo spazio dei legami sociali primari, quelli tra persona e persona, costruiti intorno alla conoscenza reciproca, alla cooperazione, alla fiducia, alla condivisione. E il ruolo degli enti locali è fondamentale perché essi rappresentano lo spazio di partecipazione più vicino al cittadino e, al contempo, conoscono meglio di qualunque altra istituzione la realtà sociale del territorio che amministrano.

Eppure, mai come oggi gli enti locali scontano una considerazione bassissima da parte delle altre istituzioni e del governo centrale. Dovrebbero essere occhi e orecchie, braccia e mani del complesso corpo rappresentato da un sistema istituzionale democratico, e invece sono vissuti sempre più spesso come un fardello intralciante, scaricando su di essi – e solo di essi – l'idea, di per se giusta, che sia necessario razionalizzare le spese della pubblica amministrazione. Ne abbiamo avuto, di questa scarsa considerazione, una pluralità di segnali che ci costringono a discutere un bilancio di previsione ogni anno più magro e più vincolato, riducendo così gli spazi di manovra e di intervento dell'amministrazione locale.

Nonostante tutto ciò, in questi anni il Comune di Santorso si è caratterizzato su alcuni assi fondamentali che ci sentiamo di confermare. Innanzitutto la costante ricerca di soluzioni e strumenti per continuare a essere attori attivi nel campo dell'intervento sociale; vogliamo essere al fianco dei soggetti e delle famiglie in difficoltà con interventi intelligenti e mirati e, in una situazione di crescente disagio lavorativo, voglia mo cercare soluzioni che permettano alle persone non soltanto di arrivare a fine mese, ma anche di avere un'occupazione e, possibilimente, di costruirsi nuove competenze professionali. Ecco perché, al fianco dei classici interventi sociali dei quali è resposabile un ente locale, stiamo cercando di proporre opportunità di stage lavorativi che si aggiungono alle misure già adottate all'interno del patto per il lavoro provinciale.

Un altro asse d'intervento fondamentale nel quale siamo impegnati è la ricerca costante di sinergie, nella convinzione che il lavoro di rete non rappresenti soltanto uno strumento per razionalizzare la spesa, ma anche un percorso con il quale dare un valore aggiunto ai servizi. Nodo fondamentale di questo percorso è la convenzione per i servizi associati, recentemente sottoscritta dai comuni di Schio, Santorso, Valli del Pasubio, Torrebelvicino, Monte di Malo, e San Vito di Leguzzano.

Agire come territorio sinergico, del resto, è indispensabile per essere competitivi e attrattivi in un contesto globale sempre più impegnativo. In questi mesi l'amministrazione ha promosso alcuni momenti di approfondimento finalizzati proprio a ragionare intorno agli strumenti per promuovere benessere e garantire alla comunità locale un'alta qualità della vita. La sostenibilità ambientale è, a nostro avviso, un orizzonte imprescindibile non soltanto perchè è indispensabile tutelare e valorizzare il territorio che viviamo, ma anche perché essa rappresenta un'indiscutibile opportunità per coloro che sapranno coglierla. A gennaio il Consiglio Comunale ha approvato, all'unanimità, un atto di indirizzo in tal senso e il voto unanime rappresenta un segnale di responsabilità e lungimiranza sul quale vogliamo fondare il nostro impegno amministrativo.

D'altra parte, è evidente che una prospettiva di questo tipo non può che realizzarsi all'interno di uno spazio di partecipazione orizzontale e aperto, nel quale le donne e gli uomini che vivono la nostra comunità possano essere protagonisti del futuro comune che intendiamo costruire. Per questa ragione, la scuola – che l'amministrazione comunale continua a sostenere nonostante le difficoltà finanziarie – è uno spazio imprescindibile per l'educazione civica dei nostri giovani e le attività culturali sono uno strumento di socialità e conoscenza importantissimo, anche nell'ottica di rafforzare il senso di condivisione e appartenenza alla nostra comunità.

Nell'orizzonte nazionale e internazionale l'orizzonte è sempre più fosco e i punti di riferimento sempre meno chiari. Eppure, si moltiplicano gli esempi di comunità virtuose che, a partire dai nodi appena accennati, costruiscono le proprie vie d'uscita dalla crisi. Abbiamo l'ambizione di candidare la piccola comunità di Santorso a essere tra queste comunità, ed è con questa speranza che abbiamo redatto il bilancio di previsione 2012.


INTERVENTO INTEGRALE DI PAOLO MANZA (ASSESSORE AL BILANCIO)
Il Sindaco, nei punti precedenti, citava in modo complessivo le somme che sono state tolte ai Comuni, di fatto, dalle varie manovre dello Stato. Credo sia interessante fare un veloce riepilogo per i consiglieri comunali ma anche per il pubblico presente rispetto a quanto sono diminuite le entrate, soprattutto per i mancati trasferimenti nel corso di questi anni specificatamente per il Comune di Santorso, giusto per capire meglio il perchè delle scelte che abbiamo approvato nei punti precedenti dell'ordine del giorno.

Nell'anno 2012 rispetto al 2011 noi abbiamo € 285.000,00 in meno di entrate complessive; se però confrontiamo il 2012 con il 2010 siamo a meno € 456.000,00. Questo trend continuerà in modo ancora più pesante negli esercizi futuri. Allo stato di cose attuale, che credo non possa che peggiorare, nel 2013 - rispetto al 2010 - avremo € 590.000,00 in meno e nel 2014 € 681.000,00 in meno. A queste voci va aggiunto il saldo obiettivo del patto di stabilità che è passato da più € 189.000,00 nel 2010 a più € 172.000,00 nel 2011; nel 2012 dobbiamo fare più € 311.000,00, quindi potete capire bene che le scelte che abbiamo fatto ai punti precedenti in tema di addionale IRPEF e IMU prima erano indispensabili.

In questa situazione, nel definire il bilancio 2012, che proponiamo per l'approvazione, abbiamo tenuto presenti alcuni principi fondamentali, 1) il primo nodo doveroso è stato quello della razionalizzazione della spesa. Nel 2012 la spesa corrente è previsto diminuisca di circa € 70.000,00 rispetto al 2011; se però guardiamo al bilancio pluriennale, nel 2013 rispetto al 2012 prevediamo un'ulteriore diminuzione di € 273.000,00, quindi la prima operazione per ontenere il più possibile i ritocchi delle tasse è stata questa di ridurre la spesa; 2) Ovviamente l'altro principio che ci ha condotto è stato quello di non
diminuire i servizi. Ribadisco anch'io che si tratta della scelta più importante a favore dei cittadini soprattutto in un momento in cui la crisi economica sta creando a tutti notevoli difficoltà. 3) Un terzo principio è stato quello di non applicare alla spesa corrente gli oneri di urbanizzazione, questo proprio perchè, come diceva il Sindaco, gli investimenti purtroppo non possiamo più farli, quindi l'avere qualche centinaio di migliaia di euro di oneri da investire ci pareva doveroso e quindi anche questo è uno sforzo che va nella direzione di quanto ho appena detto.

In sintesi, il bilancio in approvazione ha i seguenti numeri:
Titolo I, entrate tributarie € 2.738.189,98
titolo II entrate da trasferimenti € 395.985,03
titolo III entrate extratributarie € 1.149.319,75
per un totale di entrate correnti pari ad € 4.283.494,76

titolo IV entrate da alienazioni.... € 373.960,77
titolo V entrate da accensioni di prestiti € 758.000,00
per un totale di € 5.415.455,53
infine il titolo Vi entrate servizi conto terzi € 954.595,00
per un totale di entrate di € 6.370.450,53

Per quanto riguarda il fronte delle spese abbiamo:
spese correnti € 3.924.794,06
spese in conto capitale € 423.960,77
spese per rimborso prestiti € 1.066.700,70
spese servizi conto terzi € 954.995,00
per un totale spese, che è uguale a quello delle entrate, che è € 6.370.450,53.

Un bilancio di questi livelli oltre i 6.000.000,00 di euroè difficle da trovare in comuni della dimensione di Santorso: questo dimostra che eroghiamo servizi di qualità.

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